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Anffas Sud

I Meridionali inventano favole sulla loro vita che in realtà è disadorna.

A chi come me si occupa di dirne i mali e i bisogni, si fa l'accusa di rivelare le piaghe e le miserie, mentre il paesaggio, dicono, è così bello.

 

 

La Campania, Puglia, Calabria e Sicilia presentano un basso livello di sviluppo e di competitività con un PIL procapite al di sotto del 75% della media dei paesi dell'unione europea.

Gli indicatori relativi al livello d'istruzione, tasso di occupazione, lavoro sommerso, innovazione, servizi di pubblica utilità sono negativi rispetto al resto del paese mentre il tasso di disabilità è maggiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord (rispettivamente 5,5% e 4,5%)

con valori più elevati in Calabria e Sicilia (6,3%).

La vision di Anffas, fortemente ancorata alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), insegna che i diritti non sono esigibili laddove vi è discriminazioni e non si creano pari opportunità.

Sottolinea, inoltre, che i fattori ambientali non sono mai neutri: possono essere facilitanti se creano opportunità, limitanti se riducono la partecipazione alla vita comunitaria.

La condizione delle persone con disabilità che vivono nel mezzogiorno è peggiore rispetto a quelle che vivono nelle regioni centro-nord.

La Commissione europea nell'obiettivo Convergenza 2007-2013 ha destinato alle quattro regioni meridionali 21.641 milioni di euro per finanziare interventi volti esplicitamente alla rimozione degli squilibri economici e sociali.

Le regioni meridionali nel 2012 avevano utilizzato meno del 20% dei fondi disponibili.

 

Se non ora, quando?

I paesi dell'Unione Europea si sono prefissati per il 2020 di favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso interventi volti ad aumentare i livelli occupazionali, la produttività e la coesione sociale.

I fondi strutturali, nei prossimi anni, finanzieranno progetti e interventi che perseguono questi obiettivi. Il 20% dei contributi del Fondo Sociale Europeo (FSE- erogazione minima prevista per l'Italia= euro 8.246.466.857, periodo 2014-2020) è destinato all'inclusione sociale. Il cofinanziamento dei progetti da parte dell'FSE può raggiungere l'85% dei costi totali nelle regioni di convergenza. Si tratta dell'ultima grande opportunità per recuperare il divario che continua ad essere netto con le regioni del centro-nord.

La mancata utilizzazione dei Fondi ha inciso e incide profondamente sulla qualità di vita delle persone con disabilità che vivono nelle quattro regioni e, pertanto, è doveroso chiedersi se le associazioni Anffas avrebbero potuto intervenire e incidere presso le amministrazioni pubbliche e le imprese. Qualunque sia la risposta è comunque l'ennesima occasione mancata ma bisogna imparare la lezione e volgerla a vantaggio del futuro. Bisogna fare meglio, acquisire le conoscenze e le competenze che sono mancate e assumeris responsabilità che non vanno più delegate.

 

Una volta deciso che cosa può e deve essere fatto, bisogna solo trovare il modo

ANFFAS Sud nasce dall'esigenza espressa da alcune associazioni locali di promuovere un lavoro di rete per evidenziare le differenze e le peculiarità territoriali e intervenire per rimuovere gli ostacoli rappresentati da fattori ambientali.

E' un laboratorio, un luogo di incontro e di confronto che nasce con obiettivi chiari, comuni, definiti e condivisi da alcune associazioni che operano nel "sud del paese". Intende condividere le risorse disponibili nelle diverse realtà Anffas, valorizzare e riverberare le esperienze di buone prassi, promuovere azioni innovative, analizza le realtà locali e promuove l'empowerment comunitario.

Anffas Sud non è un organismo strutturato sovraregionale intermedio tra il livello centrale e le associazioni territoriali anche se è più che disponibile ad affiancare Anffas nazionale nella diffusione e implementazione della nuova vision.

Anffas Sud si propone prioritariamente di acquisire competenze per sollecitare politiche e azioni di sistema volte a migliorare la disponibilità, accessibilità e la qualità dei servizi utilizzando le risporse comunitarie e nazionali espressamente dedicate al recupero del gap socio-economico.

L'adesione e la partecipazione ad Anffas Sud è aperta a tutte le associazioni del "SUD" inteso come luogo, contesto, atteggiamenti, in sintesi fattori ambientali8, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e non inteso come topos geografico.

 

Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà.

Non basta ripensare e riprogrammare i servizi in un'ottica inclusiva e non riparatoria per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Bisogna agire anche sui fattori ambientali e impegnarsi in progetti a medio e lungo termine al fine di creare pari opportunità.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone rappresenta, quindi, una guida imprescindibile per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, dei loro familiari e delle comunità che sapranno tradurne i principi in progetti concreti.

Anffas Sud intende perseguire la legittimazione dei diritti, la libertà di scelta, l'autodeterminazione, la partecipazione e la piena inclusione delle persone con disabilità.

 

 

Contatti:

Gianni Trotta: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  ; cell 3351447072;

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Pippo Giardina: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; cell 3687355824;

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Maurizio Nicosia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; cell 3314907278;

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